SOLITUDINE
Solitudine, fedele amica dell’anima,
non mi cingi come zavorra,
leggiadro e libero è il mio volo,
finalmente io, priva d’ipocrisie.
L’ispirazione sale tra i fremiti dell’ego
rispecchia nella valle dell’oblio le pene,
le gioie i rimpianti reconditi, ridonandole
al mio arrogato fluido ammaliatore.
A chi saprà scorgere, tra il defluir dei versi
I miei palpiti, le mie prodighe intenzioni.
La voce è inutile, altrettanto l’eco suo.
sufficiente è un tiepido anelito emotivo.
Un fiato di speranza ritrovato
a riscaldare le passioni di un animo,
troppo spesso abbandonato, isolato
dal gelido egoistico silenzio del cuore.

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